Giovedì 20 agosto 2026 · Chiesa di San Bernardo, Palo
Tu che sai strappare dalla morte,
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
Tu che hai sentito il nostro pianto,
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.
Una notte di sudore sulla barca in mezzo al mare
e mentre il cielo si imbianca già,
tu guardi le tue reti vuote.
Ma la voce che ti chiama un altro mare ti mostrerà
e sulle rive di ogni cuore, le tue reti getterai.
Avanzavi nel silenzio fra le lacrime e speravi
che il seme sparso davanti a te cadesse sulla buona terra.
Ora il cuore tuo è in festa perché il grano biondeggia ormai,
è maturato sotto il sole, puoi riporlo nei granai.
Santo, santo, santo è il Signore, Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Ho bisogno d'incontrarti nel mio cuore,
di trovare te, di stare insieme a te:
unico riferimento del mio andare,
unica ragione tu, unico sostegno tu,
al centro del mio cuore ci sei solo tu.
Anche il cielo gira intorno e non ha pace,
ma c'è un punto fermo, è quella stella là.
La stella polare è fissa ed è la sola,
la stella polare tu, la stella sicura tu,
al centro del mio cuore ci sei solo tu.
Che tu splenda sempre al centro del mio cuore,
il significato allora sarai tu:
quello che farò sarà soltanto amore,
unico sostegno tu, la stella polare tu,
al centro del mio cuore ci sei solo tu.
Amatevi l'un l'altro come Lui ha amato voi:
e siate per sempre suoi amici;
e quello che farete al più piccolo tra voi,
credete, l'avrete fatto a Lui.
Se amate veramente perdonatevi tra voi:
nel cuore di ognuno ci sia pace;
il Padre che è nei cieli vede tutti i figli suoi,
con gioia a voi perdonerà.
Sarete suoi amici se vi amate fra di voi,
e questo è tutto il suo Vangelo;
l'amore non ha prezzo, non misura ciò che dà,
l'amore confini non ne ha.
È il tuo pane, Gesù, che ci dà forza e rende più sicuro il nostro passo.
Se il vigore nel cammino si svilisce, la tua mano dona lieta la speranza.
È il tuo vino, Gesù, che ci disseta e sveglia in noi l'ardore di seguirti.
Se la gioia cede il passo alla stanchezza, la tua voce fa rinascere freschezza.
È il tuo corpo, Gesù, che ci fa Chiesa, fratelli sulle strade della vita.
Se il rancore toglie luce all'amicizia, dal tuo cuore nasce giovane il perdono.
È il tuo sangue, Gesù, il segno eterno dell'unico linguaggio dell'amore.
Se il donarsi come te richiede fede, nel tuo Spirito sfidiamo l'incertezza.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva.
A te sospiriamo, piangenti in questa valle di lacrime.
Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi.
Mostraci, dopo questo esilio, il frutto del tuo seno, Gesù.
Salve Regina, Madre di misericordia.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Salve Regina!